Peru, tanto lontano ma tanto vicino

Caso Peru, che ci riguarda, come equilibri e non solo come simpatie, molto di più di quanto possa sembrare.

Anche se in spagnolo allego un succinto editoriale, tra i tanti pubblicati, che sintetizza l’accaduto con un gioco di parole, tra quanto accaduto nella capitale argentina e il “venticello” che si sta alzando contro una pericolosissima deriva totalitaria, per la quale esistono responsabilità di ogni genere, comèresa l’erratica politica energetica dell’amministrazione Biden.

Sintetizzando, l’ultimo decenni ha sconvolto l’ America Latina per la corruzione e le interferenze di un gruppo politico/economico brasiliano, Oderbrecht,  qualcosa di più profondo e pervasivo di “un mani pulite”

Il Peru, e le più recenti elezioni, sono state influenzate dalla cupola al potere in Messico, con le enormi risorse messe in campo da un magnate messicano, Carlos Slim:   lo stesso schema, le comunicazioni ed il digitale invece delle opere civili, di Oderbrecht, origine in Messico invece che a Sao Paulo, ma perfetta identità di azione comportamenti spesso con il ritorno di alcuni soggetti.

Castillo non è stato altro che la marionetta, la scheggia impazzita, in mano ai nuovi poteri messicani: anche qui nulla di nuovo: per decenni era l’ “assistenza cubana” a condizionare nell’ombra le politiche di governi e governanti improvvisati, oggi in forma più sofisticata.

Quanto potere economico, quanto narcotraffico, quanto ideologia? Al momento è difficile un’analisi approfondita, ma in Perù è stata calcata la mano, ed i peruviani non hanno accettato la nuova sudditanza.

Un golpe, anzi un autogolpe sfacciato, la ripetizione del modello a suo tempo messo a punto in Venezuela, frustrato da un fronte compatto, che ha visto in parlamento uniti forze di governo ed opposizione, con le FFAA che si sono mantenute nel ruolo di garanti (salvo un solo caso, personale, di ambiguità, probabilmente per affinità – eufemismo – con Castillo)

Una soluzione costituzionale, che ha rispettato gli equilibri addirittura delle contestate ultime lezioni, stigmatizzata dall’unanime dichiarazione di tutti gli ex presidenti del continente.

Seguiamone l’evoluzione perché ci riguarda, perché riguarda l’Indopacifico (è avvenuta alla vigilia della nuova riunione dei paesi del pacifico, che è stata sospesa) . Gian Carlo Poddighe

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