Amazon potrebbe tagliare 10 mila posti di lavoro. E la notizia pesa su Wall Street che chiude in calo. Il Dow Jones perde lo 0,62% a 33.537,16 punti, il Nasdaq l’1,12% a 33,537.16 punti, S&P 500 lo 0,89% a 3.957,53 punti. A pesare sui mercati azionari le dichiarazioni dei funzionari della Federal Reserve che hanno insistito sul fatto che ulteriori aumenti dei tassi sono previsti, anche se a un ritmo più lento, nonostante i dati recenti mostrino un rallentamento dell’inflazione.
A guidare i ribassi, i titoli tecnologici, dietro a Microsoft (-2,25%) e Apple (-0,95%). Meta Platforms è invece salita di oltre l’1% dopo l’annuncio dei tagli alle spese della scorsa settimana. Il rialzo dell’1,60% Advanced Micro Devices. Amazon.com è scivolata di oltre il 2,2% dopo la notizia che intende licenziare circa 10.000 dipendenti già questa settimana. Google, che ha concordato il pagamento di una multa di oltre 390 milioni per aver violato i termini sulla geolocalizzazione dei cellulari ha perso lo 0,74%.
A tornare su Amazon. dopo il Wall Street Journal, che appena qualche giorno fa ha rivelato il piano per una revisione dei costi dell’azienda(Alexa il principale obiettivo), ora è il New York Times a tornarci su. E a mettere i numeri (al momento ancora presunti) uno accanto all’altro, con una data: questa settimana.
I settori sono quelli di cui aveva parlato anche il Wall Street Journal: device, Alexa su tutti, retail e risorse umane. La società di Jeff Bezos, che aveva contestato le indiscrezioni del Wall Street Journal (dicendosi ottimista dei risultati di Alexa), non ha risposto alle richieste di chiarimenti del New York Times.
Se la notizia dovesse essere confermata, per la big tech si tratterebbe di un taglio del 3% del numero totale dei dipendenti. Un po’ meno dell’1% della sua forza lavoro globale di oltre 1,5 milioni di persone, calcolando anche i lavoratori a ore.
La società di Seattle è solo l’ultima delle grandi aziende tecnologiche che ha risposto alla crisi (inflazione, dollaro alto, scarso potere di acquisto, consumatori diffidenti, crisi internazionale) con una massiccia dose di licenziamenti.
Secondo i numeri di Crunchbase, al 19 ottobre erano almeno 44 mila i lavoratori tecnologici ad aver perso il posto. A inizio novembre si era già toccata quota 52mila. Nel frattempo il gigante di Cupertino ha iniziato a mettere le mani avanti: assunzioni bloccate o ridotte al lumicino per tutto il 2023.
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