Fake News allarmismi e sofisticata disinformazione

Ormai non si tratta solo di giornalismo stupido, ma è evidentemente in atto un meccanismo molto efficiente di disinformazione e di allarmismo, molto simile a quello che segui Chernobil e portò al referendum antinucleare: questa volta ANTI -GAS, visto che è caduta la barriera della tassonomia e si sta seriamente pensando a cambiare le assurde regole del FIT FOR 2030 e FIT FOR 2050

Basti pensare che nei notiziari di ieri sera, a seconda delle testate, le notizie tutte centrate sulla nuvola (gli stessi toni e le stesse grafiche di Chernobil e Fukushima) oscillavano tra 30.000 tonnellate immesse nell’ atmosfera e 80.000 tonnellate già immesse (RAI 1)

30.000 Tonnellate di metano sarebbero 40 miliardi di mtri cubi e 80,000 Tonnellate sarebbero 106 miliardi di metri cubi

Rapportateli con due dati:

Il massimo consumo italiano registrato, in passato, per ANNO, è stato di 76 miliardi di metri cubi

La portata TEORICA, del North Stream è di 55 miliardi di metri cubi/ANNO (ma il gas bisogna pomparle nei tubi a 200 Bar di pressione e per 365 giorni, il che significa che al massimo, ed alla massima pressione, potrebbero uscire dalle condotte ROTTE e a FLUSSO LIBERO sarebbero di 150 milioni metri cubi giorno, ossia di 1,1 tonnellate/giorno

Il metano poi va in alto, contribuiREBBE (non è certo) alla diffusione del famoso “buco nero” , peraltro in diminuzione …)

Trattare gli argomenti tecnici richiede un volume, solamente ricordo che non potendosi fare e non essendo conveniente fare un’unica condotta, il gas fluisce in due condotte gemelle, non proprio contigue per ovvie ragioni pratiche di posa, ciascuna del diametro interno poco superiore al metro (circa 1,15 ossia 45”)

Siamo di fronte a gorgoglii continui, quindi siamo di fronte a cricche e fessure, da dove filtra gas ad altissima pressione, mantenuto tale per ragioni di conservazione.

Sabotaggio e cause naturali hanno lo stesso peso di probabilità, 50%, e proprio le quattro fessurazioni e la quasi contemporanei dovrebbero portare a valutare seriamente un evento naturale i cui effetti hanno innescato difetti di progetto, materiali e posa (caso delle zone limitrofe ..);  nel caso di sabotaggio o si tratta di manifeste incapacità degli operatori o di azione da parte dei dilettanti

Le fake news oscillano dell’additare tanto Biden quanto Putin (dimenticandosi i tedeshi e le società miste con i russi) ma soprattutto dimenticando che i rumors hanno favorito e stanno favorendo le quotazioni TTF (solo quelle) facendo dimenticare che i gasdotti North Stream non stavano erogando, e quindi l’incidente dovrebbe essere NEUTRO sui prezzi

QUI PRODEST: prima di tutto gli ambientalisti, radicali, poi l’ Ucraina, dove continua – malgrado la guerra, a fluire l’unico gas russo che sta arrivando in Europa, gasdotto che era stato al centro delle problematiche geopolitiche del 2006 e 2014 ed aveva portato i furbissimi speculatori tedeschi e russi (non certo anime candide animate da solidarietà europea)  a costruirsi un sistema di cui solo loro avessero le chiavi e solo loro beneficiassero delle speculazioni del TTF.

Il terzo beneficiato è certamente la Norvegia, per gli aumentati flussi e gli introiti aumentati esponenzialmente, ma mi rifiuto (illuso???) di prendere in considerazioni qualsiasi ipotesi al riguardo.

Il tema, compreso il qui prodest, va quindi riportato – con GRANDE PREOCCUPAZIONE – alla manipolazione dell’opinione pubblica ed ai relativi isterismi e pressioni delle minoranze per provocare ed influenzare governi deboli … trivelle italiane, NO TAV, NOTAP, No NUCLEARE, Nimby come esempio immediato (e verdi tedeschi in imbarazzo per essere al governo ed essersi dovuti confrontare con la realtà …

QUI PRODEST: senza voler essere accusato di azioni delittuose, anch’io e tutti quelli che da anni si battono per avere un giusto equilibrio tra trasporto del gas rigido (i gasdotti, cari e vulnerabili) e quello flessibile (le metaniere, il mare, ma anche i rigassificatori) Gian Carlo Poddighe

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