La partenza da Cape Canaveral era fissata per le 20:17, ora italiana ma il direttore delle operazioni di lancio della Nasa ha cancellato il lancio Artemis dopo tre tentativi falliti di riparare una perdita di idrogeno liquido che aveva interrotto il rifornimento. Il prossimo tentativo sarà effettuato lunedì 5 settembre.
L’attesa è tanta, anche perché in questi giorni gli esperti della Nasa hanno dovuto superare le difficoltà tecniche che avevano imposto all’ultimo minuto lo stop alla partenza del 29 agosto. All’inizio sembrava che uno dei quattro motori principali del razzo fosse troppo caldo, ma si è scoperto che si trattava solo di una lettura di un “sensore difettoso”, ha detto John Honeycutt, responsabile del programma.
Poi è stato necessario riparare una perdita nel serbatoio del carburante.
Il razzo Space Launch System è lungo 98 metri e ha una capsula dell’equipaggio Orion, composta da manichini dotati di sensori in grado di registrare vibrazioni, accelerazioni e livelli di radiazioni. Orion orbiterà intorno alla Luna prima di posarsi nell’Oceano Pacifico.
Entro il 2024, poi, partirà Artemis 2 con un equipaggio che orbiterà intorno alla Luna senza atterrare sulla superficie, come accadde per Apollo 8. I quattro membri dell’equipaggio saranno decisi entro la fine di quest’anno. L’atterraggio sulla Luna arriverà con la terza missione Artemis, la prima a portare astronauti sulla Luna dai tempi dell’Apollo 17 nel dicembre 1972.
Per la prima volta la Nasa farà atterrare una navicella con equipaggio sul polo meridionale della Luna, dove è stata rilevata la presenza di acqua sotto forma di ghiaccio. I precedenti atterraggi sulla Luna sono avvenuti in prossimità dell’equatore. Artemis 3 è previsto per il 2025, ma potrebbe slittare al 2026, secondo una verifica indipendente del programma. A partire da Artemis 3, la Nasa prevede di lanciare missioni con equipaggio circa una volta all’anno.
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