L’incoscienza

Legislatura in bilico e il Draghi bis sempre più complicato. Il premier non si sbilancia sull’esito della crisi politica, ma resta fermo su un punto: solo una fiducia piena della maggioranza di larghe intese creerebbe le condizioni per andare avanti. “Ci sono buone ragioni per andarsene e buone ragioni per restare”, confida a uno degli interlocutori. Bisogna attende mercoledì per capire le prossime mosse. Intanto, Il M5S è tornato a riunirsi questa mattina: la scelta di ritirare o meno la propria delegazione dal governo divide il Movimento. E il ministro grillino delle Politiche agricole Stefano Patuanelli dice: “Se Conte lo chiede, ci dimettiamo ma non lo ha fatto”. Ritirare o meno i ministri dall’esecutivo, infatti, è la domanda che manda in tilt i pentastellati. Sembrano avere le idee più chiare Matteo Salvini e Silvio Berlusconi che hanno chiuso a qualsiasi ipotesi di poter continuare a governare insieme ai 5S. Il Pd, non vuole mollare Draghi, resta convinto che “formato e perimetro” della maggioranza debbano rimanere inalterati. Enrico Letta oggi dal congresso del Psi lancia un appello a tutte le forze politiche “perché non si interrompa questo cammino fatto, le condizioni per andare avanti ci sono”.

“È un Movimento che mette la propria ideologia davanti all’interesse del paese. Fare un governo con loro è impossibile”. Così ha esordito Edoardo Rixi, Lega, a Radio 1. Sull’ipotesi di escludere i grillini dalla maggioranza “il Partito democratico non ci sente, perché riterrebbe il governo troppo spostato verso il centrodestra. Per questo Draghi si trova in difficoltà”.

Infatti Enrico Letta ha dichiarato : “Sono sicuro che ci sono le condizioni per continuare il lavoro del governo Draghi. L’Italia e gli italiani, nella loro larga maggioranza, vogliono questo e i politici devono interpretare il volere degli italiani, che non vogliono una crisi al buio ma un governo che lavori e che dia risposte ai grandissimi problemi dell’inflazione e quelli portati da questa situazione internazionale”.

Appare sarcastico Renzi: “I populisti hanno votato di tutto in questi anni. Hanno abolito la povertà, scelto di affidare le politiche immigratorie ai taxi del mare, e finisce una legislatura iniziata con una incredibile campagna contro di me e di noi su un tema chiave: le buste di plastica”. Lo ha detto intervenendo all’assemblea di Italia Viva. “Sommosse sui social, milioni di persone contro Renzi che aveva la cugina che faceva i sacchetti di plastica, milioni di idiozie. Oggi c’è l’inflazione al 9 per cento, una bomba piazzata all’interno della vita delle famiglie. Un tema leggermente più grave del sacchetto di plastica a un centesimo. Eppure se ne parla di meno perché c’è la capacità di orchestrare la narrazione monocorde in una unica direzione in un modo che fa paura”. Come dargli torto…

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