Nel bacino del Mediterraneo il riscaldamento globale ha iniziato a mostrare i suoi effetti già dall’Ottocento, con temperature che variano in media di un decimo di grado ogni dieci anni. In particolare, il clima della Sicilia è diventato estremo e altalenante a causa della tropicalizzazione, un processo di trasformazione della macchia mediterranea in aree tropicali con fioritura di piante fuori dal proprio habitat naturale.
Ogni anno la situazione diventa sempre più estrema, ma c’è già chi tenta di ‘approfittare’ di questa nuova situazione e avvia coltivazioni di frutta tropicale, soppiantandola agli agrumi. Lungo la costa di Caronia, in provincia di Messina, sono nati i primi lychees grazie alla collaborazione tra l’università di Palermo e l’azienda agricola Cupitur.
Non solo lychees, oggi sempre più spesso nelle regioni del Sud, gli agricoltori hanno scommesso su piantagioni sperimentali di frutta originaria dell’Asia e dell’America latina: dalle banane al mango, dall’avocado al lime, dal frutto della passione all’anona, dalla feijoa al casimiroa. Si stima un consumo totale stimato di oltre 900mila tonnellate a livello nazionale.
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