Tacito assenso

Se questa foto fosse stata scattata a Berlino, o a Colonia, nel 1938, se riguardasse la celebrazione del funerale di un gerarca nazista, oggi farebbe parte della storia, una storia tragica e vergognosa dell’umanità che dopo quasi un secolo fatichiamo ancora ad accettare.

Purtroppo invece è triste, scandalosa cronaca di oggi, anzi di ieri, 10 gennaio, e non siamo né a Berlino né a Colonia, ma a Roma, a nemmeno 800 metri dal tribunale di Piazzale Clodio. Ebbene, a due passi da quel luogo simbolo, nel quale la Giustizia dovrebbe essere onorata e difesa ad ogni costo, dove la memoria del dolore dovrebbe spingere la Legge a punire senza pietà chi solo mostrasse di voler riproporre oggi quelle atroci ideologie, si sta svolgendo il funerale di una militante di Forza Nuova, e gli amici e kameraten della fanatica nazista defunta le rendono omaggio ostentando sulla sua bara la bandiera simbolo della dittatura più vergognosa che l’umanità abbia dovuto subire e affrontare nell’era moderna. Ora, ostentare quel simbolo e propagarne idee è, come tutti sappiamo, vietato dalla nostra Costituzione e punibile per legge, e la stessa formazione fascista e nazista Forza Nuova è stata da poco dichiarata fuorilegge, e, per così dire, smantellata.

Ma è davvero così? Il fatto stesso che si permetta ai suoi adepti di celebrare un funerale con quel simbolo funesto così spavaldamente ostentato, ci fa dubitare che le cose siano davvero come ce le raccontano. E nessuno provi a dire che le istituzioni che dovrebbero proteggerci da tali vergogne non ne fossero al corrente. I nostri Servizi sono perfettamente in grado di controllare iscritti e simpatizzanti della setta nazista, e di certo lo fanno. Dunque non potevano essere colti di sorpresa. E allora ci viene il dubbio, il terribile dubbio, che come accaduto costantemente nella nostra storia recente, chi dovrebbe difenderci da questi pericoli e da questa vergogna in realtà la tolleri se non addirittura la fiancheggi.

Gli Spietati

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