Ieri sera una “puntata speciale” del Grande Fratello Vip è andata in onda su Canale 5. La rete e il conduttore Alfonso Signorini si sono affrettati a spiegare che la puntata andava in onda per “prendere provvedimenti” contro il comportamento irricevibile di alcuni di quelli che Signorini chiama Vipponi, ma che in realtà sono quasi esclusivamente vippini, stanno tenendo dentro la Casa più spiata d’Italia. Nello specifico, alcune frasi razziste di Katia Ricciarelli rivolte a una certa Lulù Selassié, una ragazzina viziata e con parecchi problemi relazionali, le parolacce a go-go e i comportamenti irritanti e indisciplinati della stessa Selassié, i violenti scontri generazionali generati da questo duello da parte delle fazioni che si sono create, e infine le calunnie diffamatorie sussurrate da un certo Giacomo, il chirurgo estetico di quegli stessi vippini.
Ma quello che ci interessa sottolineare è l’ipocrisia, anzi, la doppia ipocrisia che aleggia nascosta dietro questi minacciati provvedimenti. Il GF, per sua stessa natura, è l’esasperazione di un esperimento da laboratorio: metti dieci topi in una scatola, tienilì chiusi là dentro per un tempo sufficiente, e otterrai dieci killer furiosi pronti a scannarsi l’un l’altro. E’ la natura di tutti gli esseri viventi. L’intuizione del signor De Moll, l’uomo che ha inventato il GF, è stata proprio quella, sostituire i topi con gli esseri umani. Dunque, la prima ipocrisia è fingersi scandalizzati per comportamenti e atteggiamenti che in realtà sono proprio il sale del programma: più casino c’è, più ascolto fa, e quando ce n’è poco, ci pensa il conduttore a mettere zizzania…
La seconda ipocrisia è che, evidentemente messi in allarme dalle proteste di spettatori scandalizzati da questo o da quel comportamento, presentatore e autori hanno temuto non certo che tali comportamenti e frasi razziste costituissero un brutto esempio per i più influenzabili tra gli spettatori, ma esclusivamente di perdere audience. E così hanno finto di correre ai ripari. Hanno infatti forse preso la signora Ricciarelli e la ragazzina Selassié per la collottola e le hanno sbattute fuori dalla casa? Macché. Hanno forse punito il chirurgo estetico diffamatore punendolo adeguatamente? Certo che no. Si sono limitati a far scendere Signorini nella Casa e fargli recitare una noiosa e inutile ramanzina a tutti quanti, ramanzina che servirà come il due di spade quando regna bastoni.
Ma l’importante è salvare la faccia. E, naturalmente, fare ascolti.
Gli Spietati.
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