Se pensate che i membri della commissione europea stiano lì a far niente e a rubare gli esosi stipendi che guadagnano, vi sbagliate di grosso. C’è il problema del lessico inclusivo da risolvere… Tanto per fare un esempio, per alcuni dei nostri superpagati rappresentanti la parola “Natale” è estremamente pericolosa, perché il concetto che essa sottintende non rappresenta adeguatamente tutti i cittadini dell’unione. Meglio dunque abolirla, non pronunciarla, o, se proprio dobbiamo farlo, usare una perifrasi meno offensiva, tipo: “Sai, quella festa che alcuni di noi celebrano il 25 dicembre…” Alla stessa stregua, potrebbero risultare offensive e poco inclusive espressioni come “Forza Napoli!” (a discapito di tutti quelli che non tifano Napoli), oppure “Bistecca di manzo” (che potrebbe risultare irritante per i vegetariani e gli induisti), o anche “Mamma mia” (pensate a tutti quelli che non ce l’hanno più).
Ai geni che hanno avuto quella bella pensata (poi fortunatamente ritirata, dopo essere stati sommersi dalle risate di 450 milioni di cittadini) chiediamo sommessamente di provare a impegnare il cervello in questioni più dirimenti, come, tanto per fare un esempio, l’annunciata e mai avvenuta equa redistribuzione dei migranti che sbarcano sulle coste del Mediterraneo. Ops. Possiamo usare la parola “Mediterraneo”, o ritenete che potrebbe offendere la sensibilità degli olandesi e dei polacchi?
Gli Spietati
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